Colorificio Veneziano

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Intocem i3

Linea rasanti e ripristino

Intonaco minerale inorganico bianco di pregevole aspetto pronto all’uso a base di calce e cemento specifico per esterni ed interni, ad applicazione meccanica o manuale, su murature in laterizio, pietra o in blocchi di cemento. Prodotto tixotropico a reologia controllata, elevata stabilità dimensionale, basso modulo elastico ed alta permeabilità al vapore.

Intocem i3 è un intonaco di sottofondo a base di calce idratata e cemento ad applicazione manuale e meccanica. Inerti selezionati in curva granulometrica controllata, specifici leganti di elevata qualità ed opportuni additivi conferiscono al prodotto elevate rese, eccellente lavorabilità ed ottime caratteristiche di permeabilità al vapore acqueo. La sua specifica miscela lo rende idoneo per tutti i tipi di murature in laterizio, in pietra o in blocchi di cemento. Micropori opportunamente bilanciati e distribuiti nell’impasto conferiscono al prodotto una densità calibrata studiata per abbattere la dispersione termica e migliorare la percezione qualitativa degli ambienti. Altar traspirabilità, materie prime naturali, ritiri contenuti, garantiscono l’esecuzione di intonaci di alta qualità indicati per tipologie edilizie di elevato standard abitativo.

 

Confezioni

Sacchi di carta da 25 kg, su pianali da 1400 kg.

 

Conservazione

9 mesi dalla data di produzione nelle confezioni integre stoccate in luogo coperto ed asciutto.

 

Descrizione

  • Aspetto: polvere premiscelata di colore bianco
  • Impiego: intonaco di sottofondo a base di calce e cemento
  • Ambiente: interno – esterno
  • Sottofondi: mattoni pieni, laterizi forati, laterizi porizzati, blocco antisismico, blocchi in cemento, murature in pietre naturali mediamente assorbenti, rinzaffi di sottofondo a base cemento
  • Realizzazione impasto: macchina intonacatrice, betoniera, trapano miscelatore
  • Applicazione: meccanica con macchina intonacatrice o manuale
  • Spessore minimo:
    • interni: 10 mm
    • esterni: 20 mm
  • Spessore massimo per mano: 20 mm
  • Spessore massimo finale: 60 mm
  • Condizioni di posa: da +5 °C a +35 °C
  • Consumo: 13 kg/m2 ogni cm di spessore

 

Dati tecnici

  • Classificazione secondo UNI EN 998-1: GP/CSII/W0
  • Polvere premiscelata:
    • Fuso granulometrico: 0 – 1.5 mm
    • Massa volumica apparente della polvere: 1326 kg/m3
  • Malta fresca:
    • Acqua di impasto: 19%
    • Tempo di riposo impasto: 0 minuti
    • Durata di vita dell’impasto: 40 minuti
    • Massa volumica apparente della malta fresca: 1750 kg/m3
  • Malta indurita:
    • Massa volumica apparente della malta indurita essiccata: 1500 kg/m3
    • Resistenza media a flessione a 28 gg: ≥ 1.50 N/mm2
    • Resistenza media a compressione a 28 gg: ≥ 3.50 N/mm2
    • Resistenza media all’aderenza a 28 gg su cls “fu“: ≥ 0.40 N/mm2 – A
    • Coefficiente di assorbimento di acqua per capillarità “Cm”: ≤ 0.60 kg/(m2 min0.5)
    • Conduttività termice “λ10 dry” (valore tabulato): 0.54 W/m K
    • Valore medio del fattore di resistenza alla diffusione “μ”: ≤ 12
    • Reazione al fuoco: Classe A1

 

Caratteristiche

 

Voce di capitolato

Gli intonaci di sottofondo di pareti e solai interni ed esterni saranno realizzati mediante posa in opera meccanica o manuale di malta premiscelata minerale inorganica a base calce, cemento e specifici inerti in curva granulometrica controllata con pezzatura massima pari a 1.5 mm, da impastare con sola acqua pulita, tipo l’Intocem i3. Il supporto dovrà risultare pulito, asciutto, stagionato e compatto. L’intonaco sarà applicato con spessore uniforme non inferiore a 1.0 cm e non superiore a 2.0 cm. Spessori superiori potranno essere realizzati a 24 ore di distanza evitando spessori superiori a 6 cm. In fase di indurimento raschiare l’intonaco per livellare e rendere la superficie dello stesso ruvifa per facilitare l’adesione della successiva finitura. L’intonaco sarà portato a finitura, in funzione della destinazione d’uso e dell’effetto estetico finale, mediante la posa in opera di opportuna rasatura. La tinteggiatura sarà eseguita mediante apposita pittura.

 

Avvertenze

  • non applicare su sottofondi in gesso, scagliola, su supporti verniciati, su elementi in legno, metallo o plastica
  • bagnare le superfici particolarmente assorbenti prima della posa evitando ristagni superficiali d’acqua
  • impiegare solo su supporti puliti, resistenti e compatti
  • trattare preventivamente con il primer latex supporti lisci o scarsamente assorbenti e posare l’intonaco con la tecnica “fresco su fresco”
  • gli intonaci esterni debbono essere realizzati in due mani con spessore non inferiore a 2cm: eseguire una prima mano di rinzaffo e dopo 24 ore applicare una seconda mano a finire
  • murature che presentino fughe tra gli elementi non colmate dalla malta di allettamento, almeno 24 ore prima della intonacatura debbono essere stuccate riempiendo tutti i vuoti con lo stesso intonaco. L’operazione, specie per murature esterne, è particolarmente importante al fine di evitare nel tempo micro fessurazioni che evidenzino la tessitura della sottostante muratura
  • predisporre adeguati giunti di dilatazione specie per superfici esterne di ampia metratura
  • se l’intervento richiede la sovrapposizione di più strati staggiare l’intonaco dal basso verso l’alto mediante spatola dentata per creare una superficie di sovrapposizione ruvida
  • l’intonacatura di murature miste deve essere preceduta da opportuna rinzaffatura per uniformare il supporto
  • predisporre il collegamento degli elementi strutturali (travi e pilastri – tamponature e murature portanti) applicando idonea rete metallica di collegamento
  • il prodotto messo in opera deve essere protetto per 48 ore da pioggia, dilavamenti, gelate e da evaporazioni repentine prodotte da sole battente o forte ventilazione; temperature inferiori a +5 °C e superiori a +35 °C nelle 24 ore successive alla posa possono modificare sensibilmente i tempi di indurimento e pregiudicare le prestazioni meccaniche finali dell’intonaco
  • ove previsto l’incollaggio di rivestimenti ceramici o in pietra prima della posa valutare la compatibilità meccanica dell’intonaco con tali rivestimenti
  • non applicare come rasante di finitura in esterno la malta fina bagnata che non risulta idonea a resistere nel tempo agli agenti atmosferici e non garantisce un’adeguata protezione e copertura del sottostante intonaco

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