Colorificio Veneziano

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Supergrout

Linea rasanti e ripristino

Malta cementizia fibrorinforzata a presa rapida, polimero modificata, ad elevata modellabilità, formulata con leganti ad alta resistenza classificati ARS (elevata resistenza ai solfati), sabbie selezionate in curva granulometrica controllata ed opportuni additivi. Prodotto tixotropico con elevate resistenze meccaniche, buona lavorabilità e bassa reattività in ambienti esposti all’azione di agenti aggressivi, specifica per interventi di ripristino centimetrico di elementi strutturali in cemento armato in cui occorra consolidare o ricostruire parti mancanti di travi, pilastri o frontalini di balconi.
L’elevata resistenza meccanica, l’adeguato modulo elastico, la bassissima presenza di cloruri solubili unitamente ad un ritiro idraulico compensato rendono il prodotto particolarmente idoneo per interventi di consolidamento statico di precisione ad elevata stabilità dimensionale.

Malta reoplastica fibrorinforzata a presa rapida, elevata resistenza meccanica, ritiro compensato, a comportamento tixotropico, specifica per interventi di ripristino centimetrico di elementi strutturali in cemento armato in cui occorra ricostruire parti mancanti o danneggiate di travi, pilastri o frontalini di balconi.

 

Confezioni

Sacchi carta da 25 kg su pianali da 1400 kg.

 

Conservazione

9 mesi dalla data di produzione nelle confezioni integre stoccate in luogo coperto ed asciutto.

 

Descrizione

  • Aspetto: polvere premiscelata di colore grigio
  • Impiego: ripristino di elementi strutturali in cemento armato sia per uso interno che esterno
  • Sottofondi: calcestruzzo sano, resistente, sufficientemente ruvido e ripulito
  • Applicazione: manuale o meccanica
  • Spessore minimo: 2 mm
  • Spessore massimo per mano: 40 mm
  • Spessore massimo finale: 60 mm
  • Condizioni di posa: da +5 °C a +35 °C
  • Consumo: 16 – 18 kg/m2 ogni mm di spessore

 

Dati tecnici

    Classificazione secondo EN 1504-3: PCC – R3

  • Polvere premiscelata
    • Fuso granulometrico: 0 – 0.6 mm
    • Massa volumica apparente della polvere: 1350 kg/m3
  • Malta fresca:
    • Acqua di impasto: 22%
    • Tempo di riposo impasto: 3 minuti
    • Durata di vita dell’impasto: 20 minuti
    • Massa volumica apparente della malta fresca: 2100 kg/m3
  • Malta indurita:
    • Massa volumica apparente della malta indurita: 1800 kg/m3
    • Resistenza media a flessione a 28 gg: ≥ 4.00 N/mm2
    • Resistenza media a compressione a 28 gg: ≥ 10.50 N/mm2
    • Resistenza media all’aderenza a 28 gg su cls “fu“: ≥ 1.00 N/mm2
    • Coefficiente di assorbimento di acqua per capillarità “Cm”: ≤ 0.60 kg/(m2 min0.5)
    • Valore medio del fattore di resistenza alla diffusione “μ”: ≤ 30
    • Reazione al fuoco: Classe A1

 

Caratteristiche

    • Tempo di maturazione dell’intonaco di sottofondo: ≥ 72 ore
    • Posa pitture e rivestimenti colorati: 28 giorni: ≥7.0 N/mm2
    • Resistenza media a compressione a 28 gg.: ≥40.0 N/mm2
    • Resistenza all’adesione per trazione su cls “fh” : ≥1.50 N/mm2
    • Resistenza all’adesione per trazione su cls “fh” dopo cicli gelo – disgelo: ≥1.50 N/mm2
    • Modulo elastico secante a compressione”E”: ≥20.000 N/mm2
    • Contenuto di cloruro solubile: ≤0.01%
    • Profondità di carbonatazione (rispetto cls tipo MC 0.45): passa
    • Assorbimento capillare: ≤0.5 kg/(m2 x h0.5)
    • Reazione al fuoco: Euroclasse A1

Lavorazioni successive

      • Posa mani successive: 4 giorni
      • Posa rasanti di finitura: 2 – 4 ore
      • Posa pitture e rivestimenti: 4 – 24 ore (posare pitture e/o rivestimenti solo se l’U.R. della malta e < 2%)
      • Tinteggiature: lavedil SQ; lavelast; siloxan pittura
      • Finiture di pregio: frattazzato; siloxan intonaco

 

>Avvertenze

  • Utilizzare esclusivamente su supporti sani, puliti, resistenti e compatti quali c.l.s., pietra o mattoni pieni
  • non applicare su sottofondi friabili, lisci, polverosi, su gesso, scagliola, supporti verniciati, su legno, metallo o plastica
  • Per garantire una perfetta coesione tra sottofondi in c.l.s. e malta eseguire una accurata scarifica del supporto tramite scalpellatura meccanica sino ad ottenere un profilo di ruvidita irregolare con asperita di 4 – 5 mm. Detta prescrizione risulta particolarmente importante per interventi a ridotto spessore (sino a 2 cm.) dove in assenza di una armatura e il supporto ruvido ed irregolare a contrastare eventuali fenomeni di scorrimento tra malta e sottofondo
  • Eseguire un accurato lavaggio del supporto con idro pulitrice al fine di rimuovere polvere e detriti prodotti duranti le fasi di preparazione del sottofondo
  • In presenza di armature metalliche particolarmente ossidate eseguire uno specifico trattamento con opportuno convertitore di ruggine 24 – 48 ore prima dell’ intervento di ripristino e se del caso valutare l’inserimento di armature integrative
  • Bagnare a rifiuto le superfici (evitando ristagni superficiali d’acqua) prima della posa della malta, una non perfetta saturazione del supporto potrebbe pregiudicare l’aderenza e quindi la monoliticita tra supporto e malta
  • Solo in casi eccezionali ove non risultasse possibile eseguire la scarifica del supporto tramite scalpellatura (operazione sempre consigliata) trattare supporti lisci o scarsamente assorbenti posando abbondante boiacca di aggancio (1 parte di latex + 3 parti di cemento 42.5 PTL + 1 parte di acqua) e posare la malta con la tecnica “fresco su fresco”
  • Se l’intervento richiede la sovrapposizione di più strati lasciare la superficie di ripresa del getto sufficientemente ruvida ed irregolare al fine di garantire una perfetta adesione tra i due getti
  • Interventi che prevedano spessori di malta superiori a 2 cm. debbono essere sempre realizzati prevedendo adeguate armature metalliche di contrasto
  • Ove si ripristino elementi corticali di c.a. quali porzioni di copriferro dette armature sono date dall’elemento strutturale (correnti e staffe). Dove invece si realizzano aumenti di sezione o getti integrativi posizionare idonee armature metalliche (rete elettrosaldata filo 6 mm. maglia 10×10 cm.) a contrasto delle variazioni dimensionali che avvengono in fase di stagionatura della malta. Le armature debbono essere distanziate dal supporto di almeno di 1 cm. e debbono avere un copriferro non inferiore a 2 cm
  • Ove si eseguano ripristini estesi o si utilizzi la malta per l’esecuzione di intonaci strutturali prevedere sempre la presenza di una rete metallica elettrosaldata di armatura con filo 6 mm. e maglia 10×10 cm. La rete dovrà essere ancorata al supporto mediante chiodature o ancoraggi il cui numero e dimensione
    dovrà essere determinato dal progettista. La rete elettrosaldata dovra essere posta a 2 cm. dal supporto e sarà ricoperta da almeno 2 cm. di malta
  • Al fine di garantire una adeguata protezione delle armature metalliche dall’aggressione degli agenti atmosferici realizzare uno spessore di malta avente funzione di copriferro non inferiore a 20 mm
  • Non creare la sovrapposizione o la ripresa di getto in prossimità delle armature metalliche o a filo con la rete metallica elettrosaldata
  • Il prodotto messo in opera deve essere protetto per 48 ore da pioggia, dilavamenti, gelate e da evaporazioni repentine prodotte da sole battente o forte ventilazione, temperature inferiori a +5°C e superiori a +35°C nelle 24 ore successive alla posa possono modificare sensibilmente i tempi di indurimento e pregiudicare le prestazioni meccaniche finali della malta
  • n presenza di climi caldi e ventilati a 24 ore dalla posa del materiale garantire una maturazione umida utilizzando degli anti evaporanti, teli impermeabili o bagnando con acqua piu volte al giorno per i primi 7 giorni
  • Vista la rigidezza della malta e la funzione strutturale che deve assolvere si consigliano cicli di finitura con prodotti ad elevata capacità coprente e con caratteristiche di buona deformabilita (frattazzato, siloxan intonaco, rasocap, lavelast) in grado di evitare il manifestarsi di micro fessurazioni prodotte da
    escursioni termiche o da sollecitazioni meccaniche dall’edificio.
  • Per garantire un intervento efficace e duraturo si consiglia di eseguire preventivamente tutte le verifiche e le indagini diagnostiche del caso atte ad appurare lo stato ed il tipo di degrado del calcestruzzo da risanare

 


I dati riportati si riferiscono a prove di laboratorio: nelle applicazioni pratiche di cantiere questi possono essere sensibilmente modificati a seconda delle condizioni di messa in opera.
L’utilizzatore deve comunque verificare l’idoneità del prodotto all’impiego previsto, assumendosi ogni responsabilità derivante dall’uso.
La ditta Colorificio Veneziano s.r.l. si riserva di apportare modifiche tecniche senza alcun preavviso.

Edizione 04/2013


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